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Non ho tempo
Ore 12.40: decisamente tardi per me e devo ancora passare in redazione.
Vedo un posto libero nella piazzetta, subito parcheggio. Esco dall’auto col borsellino in mano per il ticket ma:
— Non serve, guarda ce l’ho io prendi questo”
Mi si avvicina è giovane, bello, sorride e mi porge il biglietto del parcheggio. Non voglio perder tempo, lo ignoro e non lo ascolto.
Ho già la moneta in mano quando mi accorgo che non serve: il parcheggio è libero fino alle 14.30. Lui incalza,
— Prendi, prendi questo: vale fino alle 14,40, costa due euro e mezzo, dammene uno. Guarda, prendi, costa meno, solo un euro.
Ho la testa piena di pensieri, appuntamenti e cose da fare ed è sempre più tardi: “un euro, due euro e mezzo”, un marito da prendere in stazione, un bambino che esce da scuola. Ma che vuole questo? Ma che mi sta dicendo?! Ma che rottura..
Lo guardo: la sua pelle brilla di un nero naturale, sorride, mi vuole aiutare ma vuole un euro! Guardo il biglietto, gli mostro l’orario del parchimetro, gli dico non serve… Sorride e allora sorrido anch’io. Ridiamo.
— Ciao, alla prossima…
— Ciao.
Il ragazzo mi ha messo allegria ma vedo il suo sorriso spegnersi di fronte ad una possibilità sfumata. Capisco!
Gli metto la moneta in mano.
— Te lo sei guadagnato.
Penso che è riuscito ad allentare la mia ansia e scappo riprendendo la frenesia della mia giornata. Domani lo cercherò. Voglio sapere com’è la sua di giornata, da dove viene e cosa si aspetta.
Sì, però domani.
Ora non ho tempo.Questo racconto è stato scelto e riprodotto in gigantografia
assieme a quello di altri sette partecipanti
per la mostra “Parole per strada”
visibile dal 26 novembre 2010 al 6 gennaio 2011 nella Piazza delle Parole a Rovereto,TN